RESTAURATORE BENI CULTURALI

Attività / Mansioni

Il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici, sottoposti alle disposizioni di tutela del Codice, è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione

figure

Attitudini, conoscenze, figure affini

Attitudini
Abilità nel lavoro manuale di precisione, attitudine al lavoro accurato, ottima vista, possesso di specifiche competenze tecniche

Figure professionali affini
Tecnico del restauro (collaboratore restauratore)

il Tecnico del restauro di beni culturali è la figura che collabora con il restauratore, sotto la sua direzione e controllo, negli aspetti operativi dell’intero ciclo di lavoro per la conservazione, restauro e manutenzione dei beni: studio e documentazione preliminare, organizzazione, gestione del laboratorio, esecuzione dell’intervento, documentazione intermedia e finale, movimentazione delle opere.

Percorso formativo

Percorso formativo restauratore
Laurea universitaria specialistica in Conservazione e Restauro del patrimonio artistico, o diploma presso le scuole d’alta formazione del Ministero (Istituto Centrale del Restauro di Roma, l’Opificio delle Pietre dure di Firenze,  l’Istituto di Patologia del libro, Venaria Reale di Torino)

Percorso formativo tecnico del restauro
Corso regionale post-diploma di durata triennale e a frequenza obbligatoria (min. 75% del monte ore di 2.700).

Oltre il 60% del monte ore è dedicato alle attività pratiche tecnico-professionali, per la quasi totalità svolte nei laboratori e cantieri di restauro, operando su beni tutelati.

Gli stage formativi sono organizzati presso aziende leader del settore e/o presso prestigiose Scuole di restauro, istituzioni museali e culturali, anche all’estero.

attivita

Attività
professionale

Opera in proprio o alle dipendenze di altri restauratori o imprese del settore

Per operare è necessaria l’iscrizione nell’apposito elenco formato presso il Ministero dei Beni Culturali

Link:

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